Licenziamenti concordati

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Concordare un falso licenziamento affinché il dipendente possa percepire l'indennità di disoccupazione costituisce un'infrazione sanzionabile con una multa di almeno 7, 501 euro e il rimborso delle prestazioni.

Licenziamenti concordati

A volte i lavoratori vicini all'età pensionabile propongono all'azienda di concordare un licenziamento per poter percepire l'indennità di disoccupazione fino al momento del pensionamento. Tuttavia, anche se all'azienda potrebbe interessare risparmiare sullo stipendio e sui contributi di quel dipendente, tali pratiche costituiscono una frode, per cui l'Ispezione le controlla e impone sanzioni significative.

Secondo la legge che regola le infrazioni e le sanzioni in materia lavorativa, la complicità dell'azienda con i propri dipendenti per ottenere prestazioni indebite o superiori a quelle dovute in ciascun caso costituisce un'infrazione molto grave. Tale infrazione è sanzionata con una multa di almeno 7, 501 euro; inoltre, l'azienda dovrà rispondere direttamente al rimborso delle somme indebitamente percepite dal lavoratore (ad esempio, l'indennità di disoccupazione).

Un accordo di questo tipo è facilmente individuabile dall'Ispezione. A tal fine:

  • La lettera di licenziamento di solito non è molto elaborata.
  • La vicinanza all'età pensionabile della persona interessata, nonché il fatto che il licenziamento non venga contestato davanti ai tribunali, sono indizi che determinano una possibile complicità tra l'azienda e il lavoratore.
  • Inoltre, è comune che l'Ispezione convochi entrambe le parti, e durante l'interrogatorio è frequente individuare contraddizioni tra le loro versioni.

 

I nostri professionisti risponderanno a qualsiasi dubbio che possa avere riguardo ai licenziamenti e alle possibili frodi in questa materia.
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